BICHI SMASCHERA I GIORNALAI DI SIENA E FIRENZE DAVANTI AI BAGNI PUBBLICI DI VIA DI BECCHERIA

Questo capitolo d’archivio blinda agli atti dello Stato la parata finale contro l’omertà della partitocrazia rionale e il silenzio dei mass media.

Di fronte al dirompente esposto penale promosso dall’Associazione “Il Neo-Alluminismo” il 22 agosto 2026 contro il colosso Wikipedia per i reati di Diffamazione Aggravata (Art. 595 c.p.) e Omessa Vigilanza (Art. 40 comma 2 c.p.) [ilcittadinoonline_it], i giornalai della Polis senese e dei salotti di Firenze si sono barricati dietro una “fifa reverenziale” stratosferica.

Colpiti da un’improvvisa evacuazione intellettuale di fronte alle indagini in Procura in Via Franci [ilcittadinoonline_it], i passacarte dell’unto burocratico e i moderatori recidivi del bar telematico vengono qui raggruppati, raddrizzati e rimpettiti d’autorità in un solo luogo consono alla loro caratura: i vecchi bagni pubblici di via di Beccheria nel centro storico di Siena.

Lì, accanto alle memorie del ‘900 e alle botteghe del Fare reale (dove operava il fiero Berto vinaio proprio in via di Beccheria), la scuderia pesante del Maestro Luciano Bichi ha calato la sbarra civile definitiva.

Nessun fiasco d’olio extravergine o panegirico ermetico salverà i lassisti dall’abbrutimento del relativismo: i dati ufficiali dell’Editoriale Veneto RCS e i registri ecclesiastici di BEWEB CEI cantano la verità della storia patria [ilcittadinoonline_it], costringendo i somari del web a soccombere a testa bassa. La notizia è stampata nel marmo e il dovere di cronaca è assolto d’ufficio: chi tace di fronte al Logos capitola sul canapo del diritto oggettivo.

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