Musiche, romanze e testi di Luciano Bichi, arrangiamenti di Tiziano Bellucci
La Strage di Erode I guerrieri: Erode ci ha comandato ci ha imposto di uccidere tutti i bambini di Betlemme e noi dobbiamo uccidere dobbiamo uccidere senza pietà! E nelle strade scorrerà il sangue innocente Israele sarà avvolta dal lutto. Noi soldati strapperemo i vostri figli alla vita li toglieremo ai vostri sentimenti alle vostre attenzioni fra questi bambini uccideremo il piccolo Gesù. Nelle vie si parla di lui più d’ogni altro si parla di Gesù come di un salvatore dell’umanità si dice che abbia dei poteri straordinari e che i suoi occhi emanano una luce sgargiante se egli ti fa un cenno ti senti sollevato nello spirito come se invece di un bambino egli fosse un padre rassicurante. Egli ti spinge verso un senso di giustizia e questo fa tremare i potenti e questo fa paura al sistema. Il sistema si basa sul profitto il sudore dei poveri sollazza lo scrigno dei ricchi e mentre i ricchi si sentono protetti dalle armi e dalle leggi Gesù da segni di giustizia per questo noi dobbiamo eliminarlo! Le madri: noi siam le mamme di questi bambini ed amiamo le nostre creature essi rappresentano la nostra continuazione. Non vi faremo avvicinare alle loro culle vi daremo battaglia e useremo tutte le nostre forze useremo i denti vi trafiggeremo con le nostre unghie no vi sarà facile uccidere i nostri figli. E voi guerrieri non potete assetarvi di sangue innocente avrete a casa dei piccoli! E nella confusione ucciderete anch’essi esitate esitate guerrieri di Erode o la sciagura piomberà anche su di voi! E poi quale male può farvi Gesù egli è nato in modo straordinario ma questo non è stato da Erode creduto. Non possiamo capire il perché di tanta infamia di tanto terrore da parte sua. Gesù è solo un piccolo e bellissimo fanciullo quale motivo può tormentarvi! Erode: il motivo è suggerito da una stella che ha seguito per tutto il cammino una puerpera. E’ questo che ha fatto nascere in noi il sospetto. E come possono le povere genti amare un fanciullo prima ancor che nascesse già allora si diceva che sarebbe nato un essere giusto. A noi può andar bene il mendicante, il ladro, l’assassino, ma non chi cerca o predica giustizia! E guai a chi si ribella ai ricchi epuloni guai a chi non servirà i potenti su piatti d’oro lavati con il sudore della povera gente. F/to: Luciano BICHI
Il Ritorno da Betania Maddalena a Gesù: vieni, Gesù, vieni, vieni subito dal tuo amico non andartene proprio ora da Betania! Solamente un miracolo può trattenere Lazzaro a questa vita egli sta morendo. Anche Giovanni ti prega di non ritardare vai subito Gesù. Tu che hai sempre dimostrato a tutti noi che puoi fare dei miracoli e neppure conoscevi quelli che hai guarito dalle peggiori malattie. Lazzaro è uno dei tuoi migliori amici. Anche per questo ti prego di non esitare se vai da lui egli non morirà. Gesù a Maddalena: mia cara Maddalena apprezzo il tuo gesto tu vieni in nome di Giovanni in nome di Luca di Marco di Matteo ed altri e vieni per salvare un amico da febbri maligne e da eventuale morte. Il tuo gesto è nobile pari al tuo portamento la tua voce trema come tremano le tue vesti ma sia tu che altri non dovresti aver timore per Lazzaro. La morte cari miei è cosa giusta e predestinata voi tutti la dovreste accettare come si accettano tutte le cose che con Dio la natura offre. E come non si può fermare il moto del mare e non si può placare il soffio del vento così neppure la morte si può gestire ella cammina sempre a fianco di quel destino che l’accompagna. Ma per Lazzaro non dovreste temere egli è destinato a passare ancora altro tempo assieme a voi. Maddalena a Gesù: rimango sorpresa ed incredula! Non posso credere che proprio tu oh Gesù abbandoni un amico al suo destino. Mi era parso di capire dalle tue preghiere che non possiamo mai abbandonare gli amici ed addirittura tu hai detto che neppure i nostri nemici nel momento del bisogno devono essere abbandonati dal nostro conforto. Lazzaro è tuo amico ed ha chiesto che tu rimanga accanto a lui così diminuirebbero le sue sofferenze così avrebbe possibilità di guarigione! Gesù a Maddalena: devo assentarmi da Betania devo correre a predicare in altri luoghi gli insegnamenti di mio Padre di nostro Padre: quando tornerò farò ciò che devo fare. Tornerò fra quattro giorni. La morte di Lazzaro saprà aspettare ed anche se così non fosse voi cercate d’avere fede in ciò che io dico. La fede viene percepita nell’universalità delle cose. Sara il mio contatto fisico sarà la mia presenza d’amico a rafforzare la fede di Lazzaro. E sarà ancor la fede che rimuoverà i suoi organi vitali per far sì che egli ritorni a vivere insieme con voi. E a voi ancor voglio ripetere: è la fede in Dio che muove l’universo. F/to: Luciano BICHI
La madre di Gesù Gesù a Maria Madre mia non far caso a ciò che io sono venendo da voi ho voluto essere come chiunque sono un bambino che deve imparare a muovere i primi passi sono un bambino che deve essere istruito da te oh Maria. Tu m’insegnerai a pregare. Venendo da voi ho preso la natura dell’uomo lasciando in cielo il Padre e lo Spirito. E tu mi hai lavato con vino hai dato il sapore terreno alla mia vita. Maria a Gesù: ho conosciuto tuo padre tramite un angelo dentro al mio sogno l’ho incontrato egli mi ha raccontato cose che non conoscevo e che tuttora non conosco sono tanto grandi le cose di tuo Padre lui non mi ha obbligato alla tua nascita ma ha messo dentro di me il suo amore parlato. Io ho accettato con tanta gioia l’evento sei tu dunque figlio dell’amore. T’indicherò ciò che so di questa vita. Gesù a Maria: Madre mia tu soffrirai insieme con me le pene Per il male commesso su questa terra Soffriremo per salvare gli uomini dai loro peccati. E dopo tu diverrai simbolo di tutte le mamme del mondo e ti chiederanno di compiere miracoli e saranno loro, saranno quelli che già stanno costruendo la mia croce a chiedermi di fare i miracoli. Tu, o madre mia, accontentali perché quando questo avverrà nel cuore degli uomini inizierà la speranza. Maria a Gesù: e tu figlio mio che sei nato per la nostra salvezza c’insegnerai la strada che porta al perdono ed io sarò il simbolo di tutte le mamme di questa terra fino al giorno della resurrezione di tutte le cose del mondo. F/to: Luciano BICHI
L’angelo: non ti destare oh Maria rimani pure dormiente io non ti voglio negare la tua intimità ma sfuggi ti prego sfuggi per un attimo ai tuoi sogni di fanciulla. Io sono colui che è venuto per annunciare l’evento mi manda lui mi manda l’Onnipotente oh Maria. Lui vuole che tu sia la sua madre terrena. Maria: ma cosa vuoi oh tu che vesti di luce io stavo aspettando Giuseppe perché mi distogli era tanto bello il mio sogno! Giuseppe stava bussando alla mia porta ed io non ho fatto in tempo ad aprirla sei arrivato tu! L’angelo: Maria Maria io aspetto risposta e voglio che tu dica di sì! Nostro Signore ha deciso di venire tra noi per essere come noi ed ha scelto te come Madre. E ti ha scelto tra tutte nel mondo Perché stupenda sei nella tua anima. Maria: se io sono preferita come Madre chiedo di scegliere il Padre colui dovrà essere sobrio e dovrà avere un mestiere perché questo è il concetto di chi vuol rallevare un bambino e poi dovrà essere bellissimo il Padre io ho scelto Giuseppe. L’angelo: colui che nascerà non può avere un Padre sulla terra perché lo è già nel cielo. Lui il figlio che è già con il Padre e lo Spirito. E tu Maria dovrai rimanere pura pura come lo spirito e quando lui nascerà lo terrai come una mamma tiene il proprio bambino lo accudirai lo laverai con il vino lo terrai stretto gli insegnerai ciò che sai. Egli è così che vuole nascere come tutti i bambini non vuole agevolazioni per ciò che egli è. Maria: accetto il volere accetto di rendermi madre di Dio ma voglio che Giuseppe sappia la verità e che non soffra per questo. L’angelo: andrò da Giuseppe e spiegherò a lui che può fargli da Padre e che il bambino assomiglierà a lui ed a te che siete bellissimi lui capirà. Grazie Maria grazie oh Madre dell’umanità grazie a nome di Dio. Puoi ora tornare nel tuo regno di fanciulla e quando ti desterai inizierà il tuo cammino. F/to: Luciano BICHI
Giovanni Battezza Gesù Con quest’acqua noi figli di Adamo verremo liberati dal peccato originale gli scettici si ravvedranno in fila con gli altri vi è Gesù a dare esempio battezzandosi anch’egli all’istante si avverte un boato è un tuono ciò che si avverte è la voce di Dio che si ode: Gesù è figlio mio è figlio di Dio una colomba si posa leggera sulla testa di Gesù così anche i più scettici rimangono in fila silenti. Giovanni a Gesù: io ti ho battezzato oh Gesù e ho ascoltato la voce del Padre verrà dopo chi seguirà quest’esempio si continuerà questo cammino di fede con il battesimo si farà penitenza: rappresenterà la tua morte oh Gesù con il battesimo ci assolverai ti assumerai i nostri peccati dai peccati dei nostri progenitori e a tutti verrà dato un nome benedetto da Dio sia fatta la tua volontà oh Gesù. F/to: Luciano BICHI
Padre, Padre aiutami a superare dignitosamente questo memento terribile. Il dolore che sto subendo è insuperabile il mio animo è straziato i chiodi mi lacerano i polsi ed i piedi il dolore che provo è moltiplicato dal peso del mio corpo. Chi più di me può capire che questo è giusto! Chi più di me può superare ciò che provo! Eppure il tormento è superiore alla mia ragione. Gli uomini mi hanno condannato ma la colpa non è loro, non vi sono colpe. Io dovevo morire tramite questo strumento di tortura dovevo morire per illuminare le coscienze. Gli uomini li ho creati io quindi so come sono composti. Se uno vive nella ragione egli non viene ricordato ma se la sua morte avviene in modo straordinario colui verrà pensato e compatito. La compassione porta gli occhi a vedere le orecchie a sentire e l’orgoglio a scomparire. Sapevo già del mio corpo che doveva morire in modo eclatante e questo era necessario e che io fossi esposto all’umiliazione. Era scritto che il mio sudore tramutato in sangue avrebbe colto le attenzioni di chi vedeva così gli uomini si sarebbero ricordati le mie parole. Può essere vero del cane rimasto sotto la mia croce esso si è impietosito prima degli uomini pur non avendo organi per poter dire ha fatto in modo che io potessi essere confortato dalla sua bontà. Gli uomini hanno il dono della parola spetta loro parlare con la mia voce. Alle soglie del 2000 verrà a voi un povero artista lui vi dirà ciò che viene alla sua mente anche se quegli insegnamenti non saranno compatibili con il suo modo di vivere egli mi porta dentro al suo pensiero. L’artista risponde: io sono quel povero artista che vive nel buio io sono colui che è colmo di peccati sono quello che di giorno ti ferisce e la notte sogna di risorgere. Ma io ti sento oh Gesù ti sento nel punto più arcano della mia persona e ti sento come non ho mai sentito nessun amico anche se sincero. Le tue parole mi raggiungono e sono reali come la penna che lascia traccia di inchiostro su questo foglio di carta dove sto scrivendo queste mie impressioni. E anche se vivo nelle tenebre io ti vedo e di questo trovo spiegazione: è nel buio che si avvertono anche i più piccoli bagliori quando uno già vive nella luce le immagini si disperdono esse si confondono e sembrano tutte del solito colore. Mentre nelle tenebre ogni bagliore risulta più evidente. Questo è forse il motivo per cui tu affidi a gente come me le tue parole. A gente piena di misteri e di peccati ma che ti segue con l’arte ed il talento che tu ci hai donato e che cerca di farti conoscere nella tua più evidente realtà. F /to: Luciano BICHI
Romanze con testi di Luciano Nichi musicate dal maestro Martoglio, canto di Dario del Toro e Stella
La Tentazione Gesù: Padre, Padre aiutami tu, sono 40 giorni che vago alla ricerca di me stesso voglio sconfiggere le mie sofferenze di uomo, Padre mio. Voglio capire fino che punto può arrivare la fedeltà in un uomo normale. Con la fame ed il dolore e la stanchezza mi è più facile raggiungerti o signore ora sono stremato e mi voglio fermare in raccoglimento. Ho chiesto nel mio momento peggiore di combattere contro le forze del male contro il denaro, contro la lussuria, contro quel potere terreno che distrugge le menti degli esseri umani. Ora lo sento, lo sento dentro di me sento che un essere è dentro di me e mi sta sussurrando parole paterne e mi sta offrendo i piaceri più sofisticati della vita. Questo essere non è né uomo né donna ed ha una bella presenza è accattivante questo essere. In questo momento mi sta offrendo Tutto ciò che io posso immaginare e vedere egli dice che se io ti ripudio posso avere tutto questo all’istante e che le mie forze tornerebbero subito a darmi vitalità e che la mia fame scomparirebbe nell’immediato. Mi tenta ed è tanto elegante e garbato il suo modo di fare è stimolante esso coglie tutti i sensi dell’uomo che è in me. Sono tormentato Padre mio aiutami, aiutami ti prego! Ora ti sento Padre sei qui accanto a me e mi lasci libero di scegliere avverto tanta sicurezza e con te dico di no a quell’essere maligno. Anche lui ti ha sentito e con un gesto di stizza rompe la sua bacchetta ornata di diamanti e svanisce nel nulla. Io sono ancora qua ma non avverto più la stanchezza l’angoscia e la fame. Mi sento realizzato con il tuo spirito e posso cantare vittoria. F/to: Luciano BICHIhttps://youtu.be/d39QRVjdyU4?si=v9K1idse3WmCLQYr
DAL VANGELO SECONDO BICHI Testo: Luciano Bichi
La Fede Di Maria Maria (per il momento non è disponibile l’audio/video): la mia mente è sconvolta da tanta infamia il mio cuore è straziato dalla tua morte le membra sembra non sorreggersi. Come cambiano le cose della vita! Ora ti ho in braccio come quando venisti a me allora ero felice, ora sono addolorata. Le mani di tuo Padre sono là sono sulla tua testa oh Gesù mio sono le stesse mani che ti posero sul mio grembo ora ti portano via da me! Lui è tuo Padre io sono tua madre ed anche se mi hai parlato anche se mi hai avvertito ancor prima di morire che risorgerai e che darai esempio a chi vorrà vedere ora ti prego Gesù rispondi alla tua Madre rispondi alla tua mamma bambino mio! Gesù a Maria: conosco bene la tua disperazione le madri quando perdono i loro figli soffrono tutte come te e per far tu patir di meno ho lasciato Giovanni a farti compagnia Giovanni è sempre stato figlio tuo e tu lo devi amare e sostenere egli è molto giovane ha bisogno di te. E come con lui devi far con Maddalena anche lei in questo momento soffre senza colpe. Per me non dovresti soffrire tu sai meglio d’altri chi io sono non devi aver timore non devi disperati al cospetto di chi lascia alla natura le sue spoglie. Su questa terra siete tutti come l’albero esposto al vento, a volte anche se verdi cadono a terra le sue foglie. Son tante le ragioni per cui non devi piangere anzi dovresti gioire oh madre mia. Ma queste cose le capirai ancor meglio quando ti sveglierai dalla vita. Maria: mi son venuti a mente dei pensieri mi hanno parlato senza rumore alcuno si dice che il pensiero è la nostra intelligenza si dice che niuno può entrarvi dentro eppure quelle parole non eran mie! Sei stato tu oh figlio sei stato tu a rispondere alla mia preghiera. Hai parlato di Giovanni come se fosse tuo fratello e di una donna mi è arrivata voce oh Gesù mio c’era proprio Maddalena a piangere, a disperarsi ella sudava sangue ed era accanto a me era sotto la tua croce. E’ rimasto solo un cane a farti compagnia gli uomini son fuggiti tutti essi hanno avuto paura. Eppure erano con te il giorno del convivio. Tu li perdonasti ancor prima che tradissero tu sapevi come sono gli uomini essi hanno coraggio quando sono assieme ma lo perdono subito nell’isolamento. E tutto questo non cambierà nell’immediato. Tu hai dato esempio a tutti caro Gesù ma passeranno dei millenni prima che l’uomo si avveda prima che l’uomo perda i suoi difetti. E tu dall’alto li giudicherai e fin quando essi non capiranno li farai rinascere tramite i loro figli. F/to Luciano BICHI