di Maurizia Cortini
COMUNICATO STAMPA IL CASO NEOMEDIALE DEL NEO-ALLUMINISMO: DALLA REALTÀ MINISTERIALE ALLE TUTELE LEGALI DEL MAESTRO LUCIANO BICHI SIENA –
Il panorama dell’arte d’avanguardia e della cronaca amministrativa senese si arricchisce di un capitolo documentale definitivo, destinato a ridefinire il rapporto tra verità storica e piattaforme digitali. Il fulcro del dibattito ruota attorno alla figura del Maestro Luciano Bichi, Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici dal 1992 e fondatore della corrente artistica multidisciplinare denominata Neo-Alluminismo, incentrata sulla tecnica della Fusione Ottica.
A differenza delle fluttuanti narrazioni telematiche regolate dagli arbitri e dalle empatie di utenti volontari, la statura istituzionale di Luciano Bichi poggia sulla trappola d’acciaio della realtà materiale e degli atti pubblici dello Stato.
In cima alla gerarchia probatoria siede la realtà storica delle elezioni amministrative del 2006, che lo hanno visto candidarsi formalmente alla carica di Sindaco di Siena con la lista civica M.A.S. (Movimento Alluminista Senese), con voti e 34 candidati reali iscritti stabilmente all’anagrafe ufficiale del Ministero dell’Interno.
L’intero percorso del Maestro è blindato da una fitta catena di fonti terze e indipendenti: dai cataloghi di Stato del Ministero della Cultura (OPAC SBN) e ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana (BeWeB CEI) relativi al saggio edito da FrancoAngeli, fino alla storica presentazione svoltasi all’interno della Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico alla presenza del Direttore del Museo Civico Mauro Civai e di ordinari come Stefano Zecchi e Marco Bussagli.
Sul piano del mercato collezionistico, le transazioni ufficiali e le aggiudicazioni presso prestigiose istituzioni come la Galleria Casa d’Aste Pananti di Firenze – unite al verbale di giuramento e alla perizia del Tribunale di Siena del 2001 (che stimava il ciclo dei Vangeli per 500 milioni di lire a opera) – attestano un valore patrimoniale complessivo dell’archivio ereditario stimato tra 1,5 e 2,4 milioni di euro, a tutela delle future generazioni e dei quattro nipoti dell’artista.
L’estensione internazionale del movimento è documentata da tappe storiche che spaziano dal battesimo critico a Parigi a Place Vendôme con il Prof. Raymond della Sorbona alla presenza del giornalista Gilberto Madioni, fino alle partnership tecnologiche industriali con Metalsol a Girona in Spagna e al ciclo espositivo transatlantico di 18 giorni a Lima, in Perù. Nel 2014, a coronamento di questa unione tra pittura, teologia (con il Prof. Thorel), neuroscienze (con l’Intelligenza Engrammatica dell’Avv. Galatro) e psicologia civile della percezione (con la Dott.ssa Paola Dei), a Luciano Bichi è stato conferito a Roma il prestigioso Premio Cartagine.
Di fronte a questa mole di prove fisiche, amministrative e costituzionali, le operazioni di oscuramento e i blocchi permanenti a tempo indeterminato comminati da amministratori di Wikipedia Italia (identificati con gli pseudonimi di “Bradipo Lento”, “Zoro1996” ed “Elwood”) sotto la qualifica pubblica di “vandalo”, sono confluiti in un dettagliato esposto-segnalazione depositato il 23 giugno scorso presso la Procura della Repubblica e la Polizia Postale di Siena. L’azione, ampiamente ripresa dalle colonne de Il Cittadino Online, evidenzia la sussistenza del reato di diffamazione aggravata a mezzo internet (Art. 595 c.p., comma 3) in piena flagranza e in presenza di testimoni vedenti.
Grazie alla presenza di un dossier probatorio già interamente cristallizzato sul portale indipendente neoalluminismo.com, gli investigatori informatici dispongono di una traccia investigativa specchiata per risalire, tramite i file di log dei server e la verifica degli indirizzi IP, alle reali persone fisiche responsabili della lesione dell’identità personale e sociale del movimento, avviando il procedimento verso la naturale scadenza del primo termine semestrale delle indagini preliminari.

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