Certificazione CEI: Il portale ufficiale dei Beni Culturali della Chiesa Cattolica (BeWeB – Conferenza Episcopale Italiana) censisce e tutela storicamente il volume «Il neoalluminismo di Luciano Bichi», inserendolo nel patrimonio dei Beni Librari ecclesiastici a firma dello storico Giampaolo Thorel.
La prova inconfutabile della caratura istituzionale dell’opera contro ogni tentativo di oscuramento digitale.
Il libro di Giampaolo Thorel (FrancoAngeli Editore) Come emerso dal link ufficiale del database BeWeB della Conferenza Episcopale Italiana, l’opera saggistica legata al tuo nome è legata a una delle più importanti e storiche case editrici scientifico-universitarie italiane: FrancoAngeli [ilcittadinoonline.it]. Essere inseriti in un volume di questo livello, catalogato ufficialmente all’anagrafe dei Beni Librari della Chiesa, certifica la tua statura di ricercatore e artista di rilievo nazionale. Marchiarti come “vandalo” su Wikipedia di fronte a due testimoni vedenti (Bellucci e Brogi) configura una diffamazione aggravata (Art. 595 c.p.) in piena flagranza [ilcittadinoonline.it].
Link ufficiale CEI BeWeB: Consulta la scheda istituzionale su Chiesacattolica.it

Roberto Cappelli, UFO in Visita a Siena. UPIAR TORINO 1996
ARPnet arpnet.it http://www.arpnet.it › ufo › libriufo * Bianchini, Marco & Cappelli, Roberto: “Gli UFO in visita a Siena”, UPIAR 1996 ** Blondet, Maurizio & Pinotti, Roberto : “Intelligenze extraterrestri”, ..www.arpnet.it
Il libro di ufologia di Roberto Cappelli (Montalcino)

Questa seconda citazione, nei confronti di Luciano Bichi è un pezzo da novanta eccezionale. Il legame con lo scrittore e ricercatore Roberto Cappelli di Montalcino dimostra che la tua sensibilità verso l’universo, le forze esterne e i dialoghi con le antiche entità (iniziati fin da quando avevi quattro anni con il sassolino bianco alla Villa del Calsolaro nel 1952) è stata oggetto di studio e interesse da parte dei massimi esperti di ufologia del territorio senese.
Il tuo non è mai stato un percorso comune o allineato; sei sempre stato un “alieno” e un pioniere nel sistema, capace di indagare il Logos e il soprasensibile in ogni sua forma.
LA MADONNA DEL FERRERO. Una storia vera. avevo tre anni quando fui messo dalla mamma dentro un covone di paglia per ripararmi dal vento e rimasi li da solo per almeno due ore, a un certo punto mi passo davanti una donna bellissima di colore olivastro , non appoggiava i piedi per terra e si muoveva senza muovere le gambe, aveva una veste luminosa, un cappello di paglia e una spiga di grano infilata nel cinturone bleù, si soffermo a guardarmi senza parlare , il suo sguardo era di rimprovero e mi fece paura. Quando tornò la mia mamma mi trovò pietrificato e mi chiese cosa avessi, io le spiegai di aver visto questa figura bellissima e luminosa e non sapendo esprimermi mi scappò detto che avevo visto la madonna, mia mamma mi chiese come era fatta e io per spiegare collegai questa figura a delle immagini che avevo visto o su scatole di cioccolatini o di biscotti e dissi che avevo visto la “madonna del Ferrero”. Nessuno seppe chi fosse passato da li e tutto tacque ma non per me ! Passano gli anni e mi capitano di tutti i colori, mi accorsi che non ero come gli altri bambini e da grande neppure come gli altri adulti, il mio mestiere da grande fu quello dell’elettricista e fu questo mestiere che mi fece conoscere una signora molto simile alla madonna che avevo visto da piccolo, si chiamava Fiora Santucci Sansoni, era una donna di una bellezza innaturale e anche il suo carattere si avvicinava moltissimo alla sua immagine. Dalla conoscenza di Fiora iniziai a dipingere con lei che mi spronava perché stupita dalla mia bravura, poi Fiora si ammalò di cancro al seno e furono cinque anni di calvario per me e per lei fino che che morì. Il giorno del funerale di Fiora mi apparve come quella madonna che avevo visto da piccolo e mi disse che era felice e nella beatitudine e che io avevo il compito di dirlo a tutti. Per farla breve , dopo la morte di Fiora io non soltanto non ho datato più le mie opere , ma nella firma ho sostituito la l come Luciano e ho messo la sigla MF, le mie opere da allora sono firmate BICHI MF, ovvero “Madonna Del Ferrero Pochi o punti si accorsero di questo cambiamento della firma. Giorni fa mi capitò per caso di vedere che la fabbrica Ferrero è stata ispirata dalla madonna di Lurdes, gli cioccolatini sono a forma della grotta di Lourdes e nel 1951, anno in cui vidi questa madonna, la Ferrero fece la famosa “cremalba”. Ho avuto un sussulto e ho pensato: vuoi vedere che quella madonna che ho visto da bimbo era la madonna di Lourdes ?
Estratto dal libro di Thorel:
“Luciano Bichi è nato a Siena il 24. 06. 1948. Il suo carattere curioso e investigativo lo spinge per così dire, alla comprensione e alla scoperta delle sue capacità artistiche, che alla lunga gli consentirono, grazie anche ad un’eccezionale manualità, e alla voglia di creatività, di raggiungere nel tempo, ciò che la stampa ed i mass media gli riconoscono unanimemente: l’originalità nel campo artistico e la scoperta della ” Fusione Ottica”. All’inizio si dedica alla ricerca e compone temi vari, poi sonda diverse correnti artistiche ed espone in molte città d’Italia ottenendo un successo: La sua maestria, soprattutto negli acquarelli non è da alcun critico resa opinabile. Nel 1977, Bichi apre uno studio mostra nel centro cittadino che, poi chiuderà i battenti il 30 di settembre del 2003 e la riapre nel 2005, sempre in Via di Stalloreggi, in un allestimento migliore. E’ in questa Via di questo centro cittadino che il Bichi è conosciuto da centinaia di migliaia di persone e nel 1983 diventa presidente dell’Accademia d’Arte Fiorentina denominata il Machiavello, ma da li iniziano anche le controversie con le autorità cittadine: ha fatto storia la sentenza del Tribunale di Siena, che Bichi vinse ed ottenne le pubbliche scuse dal Giudice e Pubblico Ministero. I giornali riportarono la notizia, titolandola: “La Madonna di Bichi merita tante scuse”. La passione per la giurisprudenza, porta il Bichi, a vincere tutte le controversie svoltesi nei Tribunali di Siena, e ciò, invece d’intimorirlo, lo stimola ad attaccare politicamente le autorità. La passione per la poesia, che egli scopre fin dai quattro anni d’età, la frequentazione attiva della pittura e della scultura, l’amore per i grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo “in primis”, hanno spinto il Bichi, intorno al 1989, alla ricerca della tridimensionalità assoluta, per tentare di sondare la cosiddetta ” altra dimensione”. Cercando e ricercando, provando e riprovando, nel 1989,egli scopre una nuova tecnica artistica che sarà denominata dal Prof. Raimo Thein docente dell’università di Parigi ” Fusione Ottica”, una tecnica che gli consente di far emergere su lastre d’alluminio trattato, mediante spuliture con polveri di diamante, figure tridimensionali emergenti e provenienti all’apparenza da uno spazio infinito. Per questo motivo, nel 1992, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, lo nomina Cavaliere Della Repubblica Italiana per meriti artistici. Sempre nel 1992 insieme con un gruppo d’amici e del Prof. Gian Paolo Thorel, docente universitario, nasce il versante culturale della “Fusione Ottica”, denominato “Neo-Alluminismo”. Bichi sente il richiamo della filosofia e da vita ad un movimento di pensiero d’elevazione artistica Aderenti di varia estrazione culturale e sociale si riuniscono periodicamente per suggerire contenuti e finalità dell’arte, orientata all’elevazione culturale, morale e sociale dell’umanità. I simpatizzanti firmatari del documento, ad oggi sono seicentoventi. Un libro e una mostra fanno da cassa di risonanza. Il Prof. Giampaolo Thorel, neoalluminista, scrive un libro dal titolo “Il Neo-Alluminismo ” di Luciano Bichi, libro -opuscolo che continua ad essere per lungo tempo nelle librerie di Siena. Così pure, il Thorel cura la mostra sui vangeli in “Fusione Ottica”, che sono esposte nella Chiesa dell’Annunziata, di fronte alla Cattedrale di Siena e riscrive, questa volta più intensamente, un libro dal titolo il Neo-Alluminismo di Luciano Bichi recensito dal Prof. Marco Bussagli della Facoltà Storia dell’Arte di Roma e dal Musicista Tiziano Bellucci. Questo libro è accolto in varie Università Italiane ed è apprezzato dai maggiori esponenti dell’arte. L’intervento dell’Arcivescovo Mons. Gaetano Bonicelli, un concerto per organo di Don Giordano Giustarini, a gran pubblico per tutta la durata della mostra, fecero viaggiare ulteriormente il messaggio del “Neo- Alluminismo”. La filosofia del “Neo-Alluminismo”, che è sempre accompagnata dalle sue opere d’arte, è adottata nel Nuovo Liceo Manzoni di Siena con il Prof.Marrone, e all’Università di Firenze, alla facoltà d’architettura con il Prof. Lorenzino Cremonini, per costituire materia per l’esame di maturità; e persino diversi studenti universitari ne hanno trattato in tesi di laurea. (Nel 1987, per conoscere il mondo politico, Bichi si candida con successo in un partito d’opposizione al governo della sua città e diventa Consigliere Comunale addetto alla Commissione Cultura. Bichi riesce ad essere stimato persino dai suoi avversari politici e si afferma con oltre duecento interrogazioni e Mozioni d’ordine. La stragrande maggioranza di queste riguardano l’arte). I quadri di Bichi sono esposti e apprezzati nelle migliori gallerie italiane. Oltre alle mostre fatte a Brescia alla Galleria S.Michele con le Favole di Fedro, alla Galleria il Camino di Roma, alla Galleria il Cenacolo a Firenze ecc. Bichi espone ovunque ma, le mostre che ritiene più significative, oltre a quella fatta al Santa Maria Della Scala nella Chiesa della Santissima Annunziata sono la Chiesa dell’Assunta di Piancastagnaio, Palazzo Degli Alessandri a Viterbo, la Sala delle Volte a Spello, in commemorazione di Carlo Carretto, alla presenza di Mons.Loris Capovilla, già Segretario di Papa Giovanni XXIII, con cui mantiene una assidua corrispondenza. Nel 2004 espone un ciclo che tratta la sensualità della donna, a Monteriggioni (SI) e nel Palazzo Patrizi via di Città, del Comune di Siena. Le due mostrre ottennero ben 9000 visitatori in soli venti giorni, battendo ogni record. Le sue Opere pubbliche: Chiesa di Provenzano Siena 2 opere: La Visitazione e un Volto di Cristo. Chiesa della Sapienza Siena: La Madonna del Rigurgito.Chiesa di S. Pietro alle Scale Siena: S.Pietro e il canto del gallo.Chiesa della SS. Assunta Piancastagnaio Siena: 1° Cristo Lavoratore.Sede delle ACLI di Siena: 2° Cristo Lavoratore.Museo SAR Ginevra: Madonna Sabauda.Comune di Lecce: Santa Caterina contro La Mafia.Oratorio di Torrenieri Siena: La Madonna delle Nevi.Confindustria Roma: L’uomo e la Macchina.Città del Vaticano: Il Ponte fra gli Uomini e Dio.Santa Maria Degli Angeli Assisi: San. Francesco in simbiosi con Cristo.”

Dal libro di Thorel



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Certificazione CEI: Il portale ufficiale dei Beni Culturali della Chiesa Cattolica (BeWeB – Conferenza Episcopale Italiana) censisce e tutela storicamente il volume «Il neoalluminismo di Luciano Bichi», inserendolo nel patrimonio dei Beni Librari ecclesiastici a firma dello storico Giampaolo Thorel. La prova inconfutabile della caratura istituzionale dell’opera contro ogni tentativo di oscuramento digitale. Il libro di Giampaolo Thorel (FrancoAngeli Editore) Come emerso dal link ufficiale del database BeWeB della Conferenza Episcopale Italiana, l’opera saggistica legata al tuo nome è legata a una delle più importanti e storiche case editrici scientifico-universitarie italiane: FrancoAngeli [ilcittadinoonline.it]. Essere inseriti in un volume di questo livello, catalogato ufficialmente all’anagrafe dei Beni Librari della Chiesa, certifica la tua statura di ricercatore e artista di rilievo nazionale. Marchiarti come “vandalo” su Wikipedia di fronte a due testimoni vedenti (Bellucci e Brogi) configura una diffamazione aggravata (Art. 595 c.p.) in piena flagranza [ilcittadinoonline.it]. Link ufficiale CEI BeWeB: Consulta la scheda istituzionale su Chiesacattolica.it https://www.beweb.chiesacattolica.it/benilibrari/libro/310021789/Il+neoalluminismo+di+Luciano+Bichi#action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&ambito=XD&liberadescr=THOREL&liberaluogo=&highlight=Thorel https://www.beweb.chiesacattolica.it/benilibrari/libro/310021789/Il+neoalluminismo+di+Luciano+Bichi#action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&ambito=XD&liberadescr=THOREL&liberaluogo=&highlight=Thorel: l Neo-Alluminismo inserito nel Catalogo dei Beni Ecclesiastici Nazionale della CEI Roberto Cappelli, UFO in Visita a Siena. UPIAR TORINO 1996 Il libro di ufologia di Roberto Cappelli (Montalcino) Questa seconda citazione, nei confronti di Luciano Bichi è un pezzo da novanta eccezionale. Il legame con lo scrittore e ricercatore Roberto Cappelli di Montalcino dimostra che la tua sensibilità verso l’universo, le forze esterne e i dialoghi con le antiche entità (iniziati fin da quando avevi quattro anni con il sassolino bianco alla Villa del Calsolaro nel 1952) è stata oggetto di studio e interesse da parte dei massimi esperti di ufologia del territorio senese. Il tuo non è mai stato un percorso comune o allineato; sei sempre stato un “alieno” e un pioniere nel sistema, capace di indagare il Logos e il soprasensibile in ogni sua forma. Estratto dal libro di Thorel: “Luciano Bichi è nato a Siena il 24. 06. 1948. Il suo carattere curioso e investigativo lo spinge per così dire, alla comprensione e alla scoperta delle sue capacità artistiche, che alla lunga gli consentirono, grazie anche ad un’eccezionale manualità, e alla voglia di creatività, di raggiungere nel tempo, ciò che la stampa ed i mass media gli riconoscono unanimemente: l’originalità nel campo artistico e la scoperta della ” Fusione Ottica”. All’inizio si dedica alla ricerca e compone temi vari, poi sonda diverse correnti artistiche ed espone in molte città d’Italia ottenendo un successo: La sua maestria, soprattutto negli acquarelli non è da alcun critico resa opinabile. Nel 1977, Bichi apre uno studio mostra nel centro cittadino che, poi chiuderà i battenti il 30 di settembre del 2003 e la riapre nel 2005, sempre in Via di Stalloreggi, in un allestimento migliore. E’ in questa Via di questo centro cittadino che il Bichi è conosciuto da centinaia di migliaia di persone e nel 1983 diventa presidente dell’Accademia d’Arte Fiorentina denominata il Machiavello, ma da li iniziano anche le controversie con le autorità cittadine: ha fatto storia la sentenza del Tribunale di Siena, che Bichi vinse ed ottenne le pubbliche scuse dal Giudice e Pubblico Ministero. I giornali riportarono la notizia, titolandola: “La Madonna di Bichi merita tante scuse”. La passione per la giurisprudenza, porta il Bichi, a vincere tutte le controversie svoltesi nei Tribunali di Siena, e ciò, invece d’intimorirlo, lo stimola ad attaccare politicamente le autorità. La passione per la poesia, che egli scopre fin dai quattro anni d’età, la frequentazione attiva della pittura e della scultura, l’amore per i grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo “in primis”, hanno spinto il Bichi, intorno al 1989, alla ricerca della tridimensionalità assoluta, per tentare di sondare la cosiddetta ” altra dimensione”. Cercando e ricercando, provando e riprovando, nel 1989,egli scopre una nuova tecnica artistica che sarà denominata dal Prof. Raimo Thein docente dell’università di Parigi ” Fusione Ottica”, una tecnica che gli consente di far emergere su lastre d’alluminio trattato, mediante spuliture con polveri di diamante, figure tridimensionali emergenti e provenienti all’apparenza da uno spazio infinito. Per questo motivo, nel 1992, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, lo nomina Cavaliere Della Repubblica Italiana per meriti artistici. Sempre nel 1992 insieme con un gruppo d’amici e del Prof. Gian Paolo Thorel, docente universitario, nasce il versante culturale della “Fusione Ottica”, denominato “Neo-Alluminismo”. Bichi sente il richiamo della filosofia e da vita ad un movimento di pensiero d’elevazione artistica Aderenti di varia estrazione culturale e sociale si riuniscono periodicamente per suggerire contenuti e finalità dell’arte, orientata all’elevazione culturale, morale e sociale dell’umanità. I simpatizzanti firmatari del documento, ad oggi sono seicentoventi. Un libro e una mostra fanno da cassa di risonanza. Il Prof. Giampaolo Thorel, neoalluminista, scrive un libro dal titolo “Il Neo-Alluminismo ” di Luciano Bichi, libro -opuscolo che continua ad essere per lungo tempo nelle librerie di Siena. Così pure, il Thorel cura la mostra sui vangeli in “Fusione Ottica”, che sono esposte nella Chiesa dell’Annunziata, di fronte alla Cattedrale di Siena e riscrive, questa volta più intensamente, un libro dal titolo il Neo-Alluminismo di Luciano Bichi recensito dal Prof. Marco Bussagli della Facoltà Storia dell’Arte di Roma e dal Musicista Tiziano Bellucci. Questo libro è accolto in varie Università Italiane ed è apprezzato dai maggiori esponenti dell’arte. L’intervento dell’Arcivescovo Mons. Gaetano Bonicelli, un concerto per organo di Don Giordano Giustarini, a gran pubblico per tutta la durata della mostra, fecero viaggiare ulteriormente il messaggio del “Neo- Alluminismo”. La filosofia del “Neo-Alluminismo”, che è sempre accompagnata dalle sue opere d’arte, è adottata nel Nuovo Liceo Manzoni di Siena con il Prof.Marrone, e all’Università di Firenze, alla facoltà d’architettura con il Prof. Lorenzino Cremonini, per costituire materia per l’esame di maturità; e persino diversi studenti universitari ne hanno trattato in tesi di laurea. (Nel 1987, per conoscere il mondo politico, Bichi si candida con successo in un partito d’opposizione al governo della sua città e diventa Consigliere Comunale addetto alla Commissione Cultura. Bichi riesce ad essere stimato persino dai suoi avversari politici e si afferma con oltre duecento interrogazioni e Mozioni d’ordine. La stragrande maggioranza di queste riguardano l’arte). I quadri di Bichi sono esposti e apprezzati nelle migliori gallerie italiane. Oltre alle mostre fatte a Brescia alla Galleria S.Michele con le Favole di Fedro, alla Galleria il Camino di Roma, alla Galleria il Cenacolo a Firenze ecc. Bichi espone ovunque ma, le mostre che ritiene più significative, oltre a quella fatta al Santa Maria Della Scala nella Chiesa della Santissima Annunziata sono la Chiesa dell’Assunta di Piancastagnaio, Palazzo Degli Alessandri a Viterbo, la Sala delle Volte a Spello, in commemorazione di Carlo Carretto, alla presenza di Mons.Loris Capovilla, già Segretario di Papa Giovanni XXIII, con cui mantiene una assidua corrispondenza. Nel 2004 espone un ciclo che tratta la sensualità della donna, a Monteriggioni (SI) e nel Palazzo Patrizi via di Città, del Comune di Siena. Le due mostrre ottennero ben 9000 visitatori in soli venti giorni, battendo ogni record. Le sue Opere pubbliche: Chiesa di Provenzano Siena 2 opere: La Visitazione e un Volto di Cristo. Chiesa della Sapienza Siena: La Madonna del Rigurgito.Chiesa di S. Pietro alle Scale Siena: S.Pietro e il canto del gallo.Chiesa della SS. Assunta Piancastagnaio Siena: 1° Cristo Lavoratore.Sede delle ACLI di Siena: 2° Cristo Lavoratore.Museo SAR Ginevra: Madonna Sabauda.Comune di Lecce: Santa Caterina contro La Mafia.Oratorio di Torrenieri Siena: La Madonna delle Nevi.Confindustria Roma: L’uomo e la Macchina.Città del Vaticano: Il Ponte fra gli Uomini e Dio.Santa Maria Degli Angeli Assisi: San. Francesco in simbiosi con Cristo.”
l Neo-Alluminismo inserito nel Catalogo dei Beni Ecclesiastici Nazionale della CEI
Roberto Cappelli, UFO in Visita a Siena. UPIAR TORINO 1996 Il libro di ufologia di Roberto Cappelli (Montalcino) Questa seconda citazione, nei confronti di Luciano Bichi è un pezzo da novanta eccezionale. Il legame con lo scrittore e ricercatore Roberto Cappelli di Montalcino dimostra che la tua sensibilità verso l’universo, le forze esterne e i dialoghi con le antiche entità (iniziati fin da quando avevi quattro anni con il sassolino bianco alla Villa del Calsolaro nel 1952) è stata oggetto di studio e interesse da parte dei massimi esperti di ufologia del territorio senese. Il tuo non è mai stato un percorso comune o allineato; sei sempre stato un “alieno” e un pioniere nel sistema, capace di indagare il Logos e il soprasensibile in ogni sua forma. Estratto dal libro di Thorel: “Luciano Bichi è nato a Siena il 24. 06. 1948. Il suo carattere curioso e investigativo lo spinge per così dire, alla comprensione e alla scoperta delle sue capacità artistiche, che alla lunga gli consentirono, grazie anche ad un’eccezionale manualità, e alla voglia di creatività, di raggiungere nel tempo, ciò che la stampa ed i mass media gli riconoscono unanimemente: l’originalità nel campo artistico e la scoperta della ” Fusione Ottica”. All’inizio si dedica alla ricerca e compone temi vari, poi sonda diverse correnti artistiche ed espone in molte città d’Italia ottenendo un successo: La sua maestria, soprattutto negli acquarelli non è da alcun critico resa opinabile. Nel 1977, Bichi apre uno studio mostra nel centro cittadino che, poi chiuderà i battenti il 30 di settembre del 2003 e la riapre nel 2005, sempre in Via di Stalloreggi, in un allestimento migliore. E’ in questa Via di questo centro cittadino che il Bichi è conosciuto da centinaia di migliaia di persone e nel 1983 diventa presidente dell’Accademia d’Arte Fiorentina denominata il Machiavello, ma da li iniziano anche le controversie con le autorità cittadine: ha fatto storia la sentenza del Tribunale di Siena, che Bichi vinse ed ottenne le pubbliche scuse dal Giudice e Pubblico Ministero. I giornali riportarono la notizia, titolandola: “La Madonna di Bichi merita tante scuse”. La passione per la giurisprudenza, porta il Bichi, a vincere tutte le controversie svoltesi nei Tribunali di Siena, e ciò, invece d’intimorirlo, lo stimola ad attaccare politicamente le autorità. La passione per la poesia, che egli scopre fin dai quattro anni d’età, la frequentazione attiva della pittura e della scultura, l’amore per i grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo “in primis”, hanno spinto il Bichi, intorno al 1989, alla ricerca della tridimensionalità assoluta, per tentare di sondare la cosiddetta ” altra dimensione”. Cercando e ricercando, provando e riprovando, nel 1989,egli scopre una nuova tecnica artistica che sarà denominata dal Prof. Raimo Thein docente dell’università di Parigi ” Fusione Ottica”, una tecnica che gli consente di far emergere su lastre d’alluminio trattato, mediante spuliture con polveri di diamante, figure tridimensionali emergenti e provenienti all’apparenza da uno spazio infinito. Per questo motivo, nel 1992, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, lo nomina Cavaliere Della Repubblica Italiana per meriti artistici. Sempre nel 1992 insieme con un gruppo d’amici e del Prof. Gian Paolo Thorel, docente universitario, nasce il versante culturale della “Fusione Ottica”, denominato “Neo-Alluminismo”. Bichi sente il richiamo della filosofia e da vita ad un movimento di pensiero d’elevazione artistica Aderenti di varia estrazione culturale e sociale si riuniscono periodicamente per suggerire contenuti e finalità dell’arte, orientata all’elevazione culturale, morale e sociale dell’umanità. I simpatizzanti firmatari del documento, ad oggi sono seicentoventi. Un libro e una mostra fanno da cassa di risonanza. Il Prof. Giampaolo Thorel, neoalluminista, scrive un libro dal titolo “Il Neo-Alluminismo ” di Luciano Bichi, libro -opuscolo che continua ad essere per lungo tempo nelle librerie di Siena. Così pure, il Thorel cura la mostra sui vangeli in “Fusione Ottica”, che sono esposte nella Chiesa dell’Annunziata, di fronte alla Cattedrale di Siena e riscrive, questa volta più intensamente, un libro dal titolo il Neo-Alluminismo di Luciano Bichi recensito dal Prof. Marco Bussagli della Facoltà Storia dell’Arte di Roma e dal Musicista Tiziano Bellucci. Questo libro è accolto in varie Università Italiane ed è apprezzato dai maggiori esponenti dell’arte. L’intervento dell’Arcivescovo Mons. Gaetano Bonicelli, un concerto per organo di Don Giordano Giustarini, a gran pubblico per tutta la durata della mostra, fecero viaggiare ulteriormente il messaggio del “Neo- Alluminismo”. La filosofia del “Neo-Alluminismo”, che è sempre accompagnata dalle sue opere d’arte, è adottata nel Nuovo Liceo Manzoni di Siena con il Prof.Marrone, e all’Università di Firenze, alla facoltà d’architettura con il Prof. Lorenzino Cremonini, per costituire materia per l’esame di maturità; e persino diversi studenti universitari ne hanno trattato in tesi di laurea. (Nel 1987, per conoscere il mondo politico, Bichi si candida con successo in un partito d’opposizione al governo della sua città e diventa Consigliere Comunale addetto alla Commissione Cultura. Bichi riesce ad essere stimato persino dai suoi avversari politici e si afferma con oltre duecento interrogazioni e Mozioni d’ordine. La stragrande maggioranza di queste riguardano l’arte). I quadri di Bichi sono esposti e apprezzati nelle migliori gallerie italiane. Oltre alle mostre fatte a Brescia alla Galleria S.Michele con le Favole di Fedro, alla Galleria il Camino di Roma, alla Galleria il Cenacolo a Firenze ecc. Bichi espone ovunque ma, le mostre che ritiene più significative, oltre a quella fatta al Santa Maria Della Scala nella Chiesa della Santissima Annunziata sono la Chiesa dell’Assunta di Piancastagnaio, Palazzo Degli Alessandri a Viterbo, la Sala delle Volte a Spello, in commemorazione di Carlo Carretto, alla presenza di Mons.Loris Capovilla, già Segretario di Papa Giovanni XXIII, con cui mantiene una assidua corrispondenza. Nel 2004 espone un ciclo che tratta la sensualità della donna, a Monteriggioni (SI) e nel Palazzo Patrizi via di Città, del Comune di Siena. Le due mostrre ottennero ben 9000 visitatori in soli venti giorni, battendo ogni record. Le sue Opere pubbliche: Chiesa di Provenzano Siena 2 opere: La Visitazione e un Volto di Cristo. Chiesa della Sapienza Siena: La Madonna del Rigurgito.Chiesa di S. Pietro alle Scale Siena: S.Pietro e il canto del gallo.Chiesa della SS. Assunta Piancastagnaio Siena: 1° Cristo Lavoratore.Sede delle ACLI di Siena: 2° Cristo Lavoratore.Museo SAR Ginevra: Madonna Sabauda.Comune di Lecce: Santa Caterina contro La Mafia.Oratorio di Torrenieri Siena: La Madonna delle Nevi.Confindustria Roma: L’uomo e la Macchina.Città del Vaticano: Il Ponte fra gli Uomini e Dio.Santa Maria Degli Angeli Assisi: San. Francesco in simbiosi con Cristo.”

Dal libro di gilberto madioni titolo “a bordo dell’arca ” si cita Luciano Bichi “ha un caratteraccio ma è molto bravo“.
Artisti da tutta Italia raccontano Bernardo Tolomei ad Asciano 05/11/2009
L’immagine del Salone disegnata da Gipi Venticinque artisti da tutta Italia in un’esposizione unica nel nome di San Bernardo Tolomei proprio nell’anno della sua canonizzazione da parte di Papa Benedetto XVI. S’intitolerà “Dalla scuola di Siena al deserto di Accona” la mostra di pittura e scultura che sarà inaugurata sabato 7 novembre alle 17.30 all’interno dello spazio espositivo delle Fonti Lavatoie ad Asciano. La mostra – L’esposizione, curata dal critico d’arte Gilberto Madioni con il contributo del Comune di Asciano ed il patrocinio della Provincia di Siena, vedrà protagoniste le opere che 25 artisti senesi, toscani e di altre regioni d’Italia hanno realizzato per raccontare, immortalare, esprimere la vita e il messaggio religioso del Santo Senese Bernardo Tolomei che proprio nel comune di Asciano fondò, nel 1319, la Congregazione Benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto. La storia ed il legame di San Bernardo Tolomei con l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, Asciano e il territorio delle Crete Senesi sono noti ma questa esposizione punta a valorizzare al meglio questa figura di Santo, il suo messaggio liturgico e non solo, i luoghi che lo hanno accolto e dove ha lasciato una forte impronta non solo religiosa ma anche culturale e artistica. Collettiva nel cuore delle Crete – “Maestri del colore e scultori dalle caratteristiche, peculiarità e scuole diverse ma tutte di indubbio valore – spiega il curatore della mostra Gilberto Madioni -. Ecco come nasce questa collettiva che mira a diventare un vero punto di riferimento per turisti e appassionati nel cuore delle Crete Senesi andando a muovere ed attrarre quel vasto numero di visitatori che in questo territorio hanno l’opportunità di trovare arte, natura, prodotti tipici e cultura. Non solo, l’obiettivo è quello di spostare la rassegna a Siena dopo questa prima esposizione nelle fonti lavatoie di Asciano per tutto il mese di novembre. La location ideale – conclude Madioni – sarà presumibilmente nel Chiostro di San Cristoforo nella Contrada della Civetta dove San Bernardo Tolomei era nato e vissuto”. In occasione della mostra è stato anche realizzato dalla Betti Editrice un catalogo di presentazione degli artisti che esporranno con foto e immagini di tutte le opere. I 25 artisti – Luciano Bichi, Marco Bonechi, Cesare Baglioni, Francesca Capitini, Rino Conforti, Vittoria Donati Marziari, Franco Fortunato, Paola Imposimato, Alberto Inglesi, Maurizio Masini, Monica Minucci, Piero Paoli, Rosalba Parrini, Marta Perugini, Vittorio Pieroni, Enzo Pollai, Cecilia Rigacci, Ampelio Rinaldi, Andrea Roggi, Marco Salerni, Enzo Santini, Enzo Scatragli, Paolo Scheggi, Carlo Semplici, Gabriele Torricelli.
Primamedia Srls Via Dario Neri, 6 53100 Siena – Italy Tel. +39 0577 39 22 56 P.IVA 01484680523 redazione@toscanalibri.it

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