Mentre la burocrazia dei palazzi si consuma dietro i propri smarrimenti, l’Archivio Storico del Maestro Luciano Bichi riporta alla luce una gravissima manchevolezza logistica e istituzionale risalente alla gestione del Sindaco dell’epoca Pierluigi Piccini (“Plasmon”). Un’opera monumentale in Fusione Ottica (2×1 metri), intitolata “Santa Caterina contro la mafia”, legalmente donata alla città di Lecce nel 1992, risulta svanita nel nulla. L’Associazione Culturale Artistica ha rintracciato le lettere autografe dell’Arcivescovo Metropolita Mons. Gaetano Bonicelli e i patti concordati con il Prefetto Vittorio Stelo, aprendo un caso di rilievo nazionale. Di seguito si pubblica integralmente l’e-mail ufficiale di diffida e messa in mora inviata alla Direzione del MUST (Museo Storico della Città di Lecce).

TESTO INTEGRALE DELLA RICHIESTA DI RINTRACCIAMENTO OPERA>Oggetto: Richiesta doc di possesso opera nel museo.
Alla cortese attenzione della Direzione del MUST – Museo Storico della Città di Lecce,In riferimento alla richiesta di rintracciamento inviata in data odierna da questa Associazione, Vi trasmettiamo in allegato due straordinari documenti storici inediti, recentemente recuperati dall’Archivio d’Artista del Maestro Luciano Bichi.Si tratta di due lettere ufficiali firmate dall’allora Arcivescovo Metropolita di Siena, Mons. Gaetano Bonicelli, datate rispettivamente 6 febbraio 1992 e 7 marzo 1992.Come si evince chiaramente dai testi autografi dell’Arcivescovo:La donazione del “pezzo artistico” del Maestro Bichi (la tela in Fusione Ottica su alluminio di metri 2×1, intitolata “Santa Caterina contro la mafia”) era stata concordata istituzionalmente d’intesa con l’allora Prefetto di Siena, Dr. Vittorio Stelo, come dono ufficiale destinato al Comune di Lecce.La consegna formale dell’opera è avvenuta a Siena la sera di sabato 25 aprile 1992, durante lo spettacolo musicale nella Chiesa dell’Annunziata, alla presenza delle massime autorità, per essere successivamente spedita a Lecce tramite i canali comunali del Sindaco dell’epoca, Pier Luigi Piccini.Poiché il Maestro Bichi non ha mai ricevuto formale conferma del posizionamento della tela nei Vostri registri e vi è il fondato timore che l’opera sia rimasta bloccata a Siena nei magazzini a causa di disguidi logistici nel trasporto di allora, Vi chiediamo formalmente di:Verificare se tale opera risulti effettivamente presente nei Vostri inventari o depositi storici dal 1992 a oggi.Qualora l’opera non dovesse risultare nei Vostri elenchi, questa Associazione fornirà al Comune di Lecce tutto il supporto documentale necessario affinché la Vostra Amministrazione Comunale possa richiedere formalmente al Comune di Siena la restituzione e la consegna di un bene d’arte che appartiene di diritto alla città di Lecce.In attesa di un Vostro cortese e sollecito riscontro, Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti.Il Consiglio DirettivoAssociazione Culturale Artistica Neoalluminismo
(Allegati digitalizzati inseriti nel sistema: vescovo2.jpg – articoloannunziata2_2.jpg – articoloannunziata2_1.jpg – vescovo1.jpg)
La verità del Fare si impone nuovamente contro la polvere del relativismo rionale. Se le ispezioni nei sotterranei di Lecce daranno esito negativo, la palla passerà direttamente ai magistrati e alle amministrazioni coinvolte per onorare il patto istituzionale violato nel 1992.


Lascia un commento