La trappola d’acciaio della realtà oggettiva demolisce l’oscurantismo telematico. Pubblichiamo in chiara evidenza informatica il documento ufficiale di granito che attesta d’orologio la fondazione giuridica e storiografica della corrente artistica ideata dal Maestro Luciano Bichi. Questo papiro monumentale, registrato agli atti notarili del Tribunale di Siena (Allegato A al N. 48606 Repertorio 12364) e sigillato dal timbro ufficiale del Notaio Favilli, canta la pura lingua dei fatti reali, ribaltando definitivamente l’onere della prova contro i parassiti dei salotti spenti e i censori di Wikipedia. L’atto è firmato in calce dal fondatore, il Maestro Cav. Luciano Bichi, e vidimato dalla firma del teologo e critico d’arte Giampaolo Thorel (Reginaldo Teste) in veste di testimone d’élite.
Il Testo Integrale del Manifesto di Fondazione (Siena, 2 Luglio 1990)«Oggi due luglio 1990 a Siena.Il sottoscritto LUCIANO BICHI fonda la corrente artistica “Fusione Ottica”.Questo nuovo modo espressivo presenta, soprattutto all’occhio della scienza, una serie di suggestioni che vanno dal superamento dell’atomismo e pragmatismo a quella che è, metafisicamente parlando, la causa prima di tutti gli elementi: i raggi.Bichi intende non rinunciare a una forma estetica, ad una tridimensionalità, ad un segno grafico, rimanendo allacciato sia ad un figurativo e a un neo-figurativo, fino a spingersi a forme espressionistiche ed astratte.L’apporto di novità della corrente artistica “Fusione Ottica”, è quello di creare la sensazione in chi osserva, di non coagulare subito il soggetto, bensì di fonderne visivamente solo dopo alcuni istanti gli elementi, usando tecnicamente come supporto delle lastre di alluminio e colore lavorati in maniera particolare.Tutti gli artisti che vorranno aderire a questa nuova espressione si potranno rivolgere direttamente allo studio del sottoscritto in Siena, Via Stalloreggi n. 16 e firmare il presente Manifesto, redatto in due originali, dei quali uno verrà depositato presso un notaio a tutti gli effetti di legge.
Luciano Bichi

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