Il volume è stato solennemente presentato al pubblico e alle autorità nel 2004 all’interno della Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, sede del Comune di Siena. L’evento ha visto il patrocinio e l’intervento critico di un consesso accademico di massimo rilievo:
Prof. Stefano Zecchi — Ordinario di Estetica e saggista.
Prof. Marco Ciampolini — Storico dell’arte e accademico.
Lorenzino Cremonini — Intellettuale e critico.
Mauro Civai — Storico dell’arte e stimato Direttore del Museo Civico di Siena.
Un momento culminante di stima accademica avviene durante questo incontro presso la Sala delle Lupe del Comune di Siena, per la presentazione del volume Neo-Alluminismo di Luciano Bichi. Qui, grandi voci della cultura lo celebrano. Il Professor Stefano Zecchi esalta il coraggio di Bichi nell’essersi opposto all’arte del Novecento – colpevole di aver “sottolineato l’assenza di significato” – proponendo invece un modello contro il nichilismo, teso verso l’autentica bellezza.
Il Professor Marco Bussagli conia per l’occasione il termine di “alluminazione”, ricordando che l’arte è storicamente il tentativo di portare la luce nell’oscurità. Negli anni del crepuscolo, Bichi rallenta il ritmo espositivo e si dedica al passaggio del testimone: insegna ai giovani artisti, nelle università e nel suo studio, non solo a padroneggiare la tecnica della Fusione Ottica, ma a educare lo sguardo, insegnando loro a “vedere” la luce prima ancora di cercare di riprodurla. Luciano Bichi ha attraversato il dolore, la diffidenza e i traumi mantenendo intatta la sua indipendenza. Non si è mai piegato al rumore del mondo, preferendo lasciare che fosse la luce — e solo la luce — a parlare per lui.
L’avallo del Direttore del Museo Civico e la scelta della Sala delle Lupe sanciscono come il Comune di Siena abbia da sempre riconosciuto, inserito e celebrato il Neoalluminismo come parte integrante e nobile del patrimonio d’avanguardia culturale della città.

Siena li ————————– • Oggetto : testimonianza • «Il sottoscritto Mauro Civai, in qualità di Direttore del Museo Civico di Siena nel novembre 2004, attesta che in data 20 novembre 2004 si è svolta regolarmente presso la Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico la presentazione del volume “Il Neo-Alluminismo di Luciano Bichi” del Prof. Giampaolo Thorel, da me patrocinata, autorizzata e coordinata.» data e firma autografa.

da “Neo Alluminismo di Luciano Bichi Associazione Culturale Artistica. Strada dei Fuochi 5 53100 Siena”
Caro Maurizio, come saprai, sabato 20 novembre alle ore 18:30, grazie a te, nella Sala delle Lupe sarà presentato il libro che mi riguarda. Fra le pagine, il Prof. Thorel ha citato anche il tuo nome. Il titolo del libro è quello della mia filosofia artistica: è una sorta di deterrenza verso ciò che di più falso circola nei salotti convenzionali e spocchiosi dell’arte. L’invito che ti faccio è quello di prendere in considerazione questa occasione. Ti chiedo cortesemente di partecipare, insieme al Prof. Stefano Zecchi, al Prof. Lorenzino Cremonini e a Mauro Civai, alla presentazione di questo libro che è già stato preso in grande considerazione dal mondo della cultura. Ormai nessuno può fermarmi, il mio nome rimarrà sicuramente nella storia della filosofia e dell’arte. E le nostre vecchie autorità cittadine che mi hanno umiliato, e talvolta aggredito per perdere sempre (anche usando il mezzo del Tribunale), grazie a me rimarranno nella storia ma, a differenza mia, negativamente. Fino a che gli uomini e le donne di questo periodo avranno memoria, le autorità senesi dell’ultimo decennio del ‘900 saranno considerate per quello che hanno dimostrato di essere, in altre parole, se va loro bene, negligenti e ignoranti. Ciò sarà tramandato anche ai posteri. Caterina da Siena, in una sua lettera, scrive che prima d’onorare è necessario onorarsi. Tu, almeno a me, hai dimostrato di seguire questa regola che riguarda la psicologia del razionale e l’onestà verso se stessi, quella dell’immagine che poi si riflette sugli altri. Io, piaccia o no, otterrò la mia normale giustizia e di ciò posso esser contento, ma sarei ancor più felice se potessi considerare come un assioma anche la tua considerazione corretta verso un vero senese che ha sacrificato tutta la sua esistenza per un ideale culturale, filosofico e artistico, e che invece di chiedere e pretendere appoggi morali, finora li ha soltanto distribuiti. Facendo i complimenti alla tua razionalità e al tuo operato di Sindaco, sinceramente ti saluto e ti abbraccio. Luciano Bichi

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