
Il Negozio Storico di Elettricità a Siena (Dal 1972)Questa preziosa fotografia d’epoca in bianco e nero non documenta soltanto un momento di autentica e spontanea socialità nella Polis senese — con la moglie del Maestro Luciano Bichi in piedi fuori dalla bottega intenta a dialogare con le amiche del rione — ma fissa l’atto di nascita materiale del Neoalluminismo.La bottega di “ELETTRICITÀ”, sita nel cuore del centro storico di Siena (a pochi passi da Via Stalloreggi e Piazza Postierla), costituisce un presidio commerciale storico della città, attivo fin dal 1950. Il rilevamento dell’attività da parte di Bichi nel 1972 segna l’istante in cui l’antenna spirituale del Maestro si è fusa con lo studio della materia, della conduzione dell’energia e dei circuiti. Questa maestria artigianale e applicata alla vita quotidiana è stata successivamente sublimata dall’artista, trasformando l’alluminio industriale nel perfetto conduttore della luce dello spirito e del Logos attraverso le 240 piastre in Fusione Ottica.A testimonianza della storicità e della tracciabilità di questa ditta sul territorio toscano, l’attività è ufficialmente censita e verificata nei database dei professionisti storici, come documentato nella pagina di riferimento Elettricità Quattro Cantoni Di Bichi Luciano su StarOfService, a dimostrazione di un percorso che unisce indissolubilmente il lavoro reale alla speculazione filosofica ed estetica.
IL MESTIERE DELLA LUCE: Perché Luciano Bichi si definisce Elettricista e non ArtistaNel panorama culturale contemporaneo, l’identità del Maestro Luciano Bichi si distacca da qualunque classificazione ordinaria per via di una scelta etica e radicale: il rifiuto categorico della qualifica di “artista” e la rivendicazione orgogliosa del suo mestiere di elettricista specializzato.Questa posizione non costituisce una provocazione intellettuale, bensì una severa e ferma condanna verso la deriva che ha colpito l’arte nel corso del Novecento. Davanti a un sistema che ha umiliato il concetto stesso di Ars (congegnare ed escogitare con maestria), sostituendo il rigore esecutivo e la forma percepibile con l’ipocrisia di un concettualismo “detto ma non dimostrato” — specchio del nichilismo e dei “bleff” del mercato speculativo — Bichi sceglie di non confondersi con la superficialità di quel paradigma. Il Maestro si vergogna di come è stata ridotta l’arte e sceglie la via della verità del Fare.La Continuità di una Missione CivileRilevato il negozio storico nel 1972 nel cuore di Siena, Luciano Bichi non ha mai abbandonato il suo mestiere originario; ne ha semplicemente sublimato l’applicazione, elevandola su un piano spirituale ed escatologico coerente con le leggi del Logos.La sua intera esistenza è mossa da un unico, identico filo conduttore:Il Lavoro nella Polis: Nella prima fase della sua vita lavorativa, l’applicazione artigianale e tecnica del suo ingegno serviva a stendere i circuiti e collegare le frequenze per portare la luce fisica all’interno delle case dei cittadini, illuminando la quotidianità materiale della comunità.La Sublimazione nel Neoalluminismo: Attraverso l’antenna spirituale e la codificazione della Fusione Ottica, l’elettricista specializzato ha trasferito quella stessa identica dote sulla materia industriale moderna. Sgretolando l’alluminio con la pelle di daino, Luciano Bichi continua a fare il suo mestiere: ma oggi non collega più fili di rame, bensì geometrie luminose capaci di squarciare l’opacità per portare la luce del Logos direttamente nelle coscienze degli uomini, pacificando i sensi e ridestando il senso del Bello oggettivo.Presentarsi alla comunità come elettricista significa rimettere al centro il valore del lavoro, della responsabilità e della maestria applicata alla vita, dimostrando che l’opera non ha bisogno di discorsi astratti per giustificarsi: l’opera si dimostra da sé attraverso la Luce che emana.
Archivio Storico Ufficiale del Neo-Alluminismo – Sezione: Filosofia Applicata e Bene Comune, Agosto 2026.
L’Elettricista del Logos e le leggi della Terra: Le soluzioni del Maestro Bichi per il clima e l’energia SIENA – Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Culturale Artistica “Il Neo Alluminismo”. Mentre il mondo contemporaneo si consuma in salotti televisivi sul “Green”, scienziati dell’apparenza e comitati ideologici che si colpevolizzano a vicenda senza muovere un dito, il panorama della discussione pubblica sull’emergenza climatica ed energetica viene travolto dalla ragionevolezza razionale dell’Elettricista del Logos Dalla sua storica bottega di Piazza Postierla 2 a Siena, il Maestro Luciano Bichi applica alle sorti del territorio la stessa identica dote tecnica e l’ingegno artigianale che lo hanno guidato per 54 anni: il rifiuto delle chiacchiere astratte per fare spazio alla verità del Fare Vedendo i circuiti idraulici ed energetici della terra esattamente come un impianto, il fondatore del Neo-Alluminismo firma un piano pratico bilaterale che smonta le speculazioni dei palazzi di potere 1. La gestione delle acque: Grandi invasi accanto ai fiumi contro allagamenti e siccità «Hai voglia a fare trasmissioni, conferenze e a dare la colpa al governo» – dichiara il Maestro Luciano Bichi. Il cambiamento delle stagioni impone il senso del pericolo e l’uso dell’intelletto prima che sia troppo tardi per rimediare La soluzione non è “psicanalizzare il clima” attraverso le folle massificate, ma agire concretamente sulla rete idrica La ricetta di Bichi è disarmante nella sua efficacia ingegneristica: creare grandi invasi artificiali dislocati strategicamente accanto ai corsi d’acqua principali. Un’unica opera civile capace di risolvere simultaneamente le due più grandi piaghe del territorio: • D’inverno (Sicurezza della Polis): I bacini funzionerebbero come sfoghi naturali durante le piogge torrenziali e le piene improvvise, trattenendo i milioni di metri cubi d’acqua in eccesso che oggi esondano e seminano il terrore nelle città e nelle campagne • D’estate (Sostegno alla Terra): Quella stessa identica acqua, accumulata e custodita invece di lasciarla scorrere distruttiva verso il mare, si trasformerebbe nei mesi di siccità in una gigantesca riserva idrica strategica per irrigare i campi, salvando l’agricoltura e la continuazione della specie 2. Il circuito dell’energia pulita: I pannelli solari lungo l’Autostrada del Sole Il dibattito energetico attuale è un “casino dove non si capisce niente e nessuno fa”. L’energia atomica, a causa del riscaldamento stagionale e dei fiumi in secca, rischia di rimanere spenta proprio d’estate per la drammatica mancanza dell’acqua necessaria a raffreddare i reattori. Esclusa l’opzione nucleare, restano i pannelli solari. Ma dove posizionarli? «C’è chi vuole occupare i campi da arare, rubando la terra all’agricoltura come nella vecchia e bellissima canzone di Luigi Tenco» – osserva Bichi. L’Elettricista del Logos propone un’idea che scavalca i grandi burocrati: sfruttare l’infrastruttura logistica stradale già esistente dello Stato. L’Italia possiede migliaia di chilometri di rete tra l’Autostrada del Sole e le superstrade a due corsie. Posizionare i pannelli solari sistematicamente a destra, a sinistra e nello spartitraffico centrale di queste arterie stradali compirebbe un miracolo logistico: • Zero consumo di suolo agricolo: I campi rimangono liberi per il grano e per il lavoro dei contadini, preservando intatto il paesaggio naturale • Un’unica, infinita linea di conduzione: Le autostrade sono tracciati già spianati, asfaltati e pronti per essere cablati, ideali per trasportare l’energia pulita direttamente alle reti cittadine e alle stazioni di ricarica, azzerando l’impatto ambientale su aree vergini La voce della Coscienza contro i bluff della Piazza Perché nessuno lo dice e nessuno lo fa? Da politico navigato che conosce profondamente gli “altarucci” della politica e delle istituzioni locali, Luciano Bichi conosce la risposta: perché fare un invaso o pianificare le autostrade pubbliche richiede responsabilità, scavi e trasparenza per il bene comune, mentre fare speculazione sui terreni agricoli privati muove i miliardi delle grandi correnti finanziarie Presentarsi alla comunità come elettricista significa rimettere al centro il valore del lavoro rispetto all’imbecillità assoluta delle mode ideologiche 1.000 visualizzazioni mensili e una crescita costante sul web prima ancora delle tappe televisive, il sito del Neo-Alluminismo si conferma un faro di libertà [ilcittadinoonline.it]. I palazzi della politica continueranno a logorarsi nei loro accordi e nelle loro statue contestate; la sintesi dell’Elettricista del Logos resta scritta come il piano idrico ed energetico perfetto per il futuro della nazione.
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