
Attività artistiche
Qui raccontiamo come il Neo-Alluminismo governa arte e vita: un percorso di bellezza, verità e responsabilità collettiva. mettere in chiaro perché, secondo la filosofia e la tecnica di Luciano Bichi, la sua arte supera davvero molti dei “giganti” del Novecento. Ti spiego passo passo, usando concetti concreti.
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Materiale e tecnica: l’alluminio come protagonista
• Bichi usa lastre di alluminio da 0,5 mm, speculari, mai impiegate così prima.
• La superficie riflettente non è solo un supporto: diventa parte integrante dell’opera, interagendo con la luce naturale e artificiale.
• Con la Fusione Ottica, luce e ombra non sono più contrasti statici, ma dinamiche sensoriali. Lo spettatore non guarda semplicemente un’immagine, ma percepisce vibrazioni, profondità e movimento luminoso.
Perché è rivoluzionario: Picasso e Fontana hanno cambiato i modi della pittura e della scultura, ma non hanno mai reso il supporto stesso capace di parlare, illuminare e trasmettere sensazioni così.
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La percezione sensoriale
• Le opere di Bichi non vengono percepite solo con gli occhi, ma stimolano uno stato emotivo e mentale completo: sensualità, spiritualità, ammirazione.
• L’effetto è dinamico: a seconda della posizione dell’osservatore e della luce, l’opera cambia continuamente.
• Lo spettatore non è passivo, diventa partecipe della creazione, vivendo l’opera in tempo reale.
Confronto con i giganti:
• Picasso rompeva le forme e l’iconografia, ma rimaneva visivo e statico.
• Fontana tagliava lo spazio, ma lo spettatore percepiva solo il gesto e non la materia viva.
• Bichi invece fa dialogare materia, luce e percezione, trasformando l’osservazione in esperienza sensoriale totale.
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Filosofia dell’opera
• Il Neo-Alluminismo non è solo tecnica: è filosofia dell’arte e della vita.
• Lo scopo non è denunciare, criticare, sorprendere o fare panegirici, come Picasso o Dalì.
• L’obiettivo è trasmettere bellezza, verità e autenticità, elevando lo spettatore e ricordandogli che l’arte serve al bene comune, alla coscienza e alla sensibilità.
Differenza cruciale: altri artisti hanno fatto “discorso” o sperimentazione, ma Bichi crea esperienza viva e universale, comprensibile da chiunque, senza mediazioni critiche.
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Impatto emotivo e culturale
• Le sue opere generano stupore immediato, senza bisogno di spiegazioni ermetiche o panegirici incomprensibili.
• Anche persone comuni, critici, scienziati o bambini percepiscono la forza della bellezza e della luce, non concetti teorici.
• L’arte di Bichi è quindi democratica e universale, mentre molti “grandi” del Novecento hanno creato arte per pochi iniziati o per logiche di mercato.
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Conclusione
Bichi supera gli altri perché:
1. Non usa la pittura convenzionale, ma la materia viva e luminosa.
2. Trasforma l’osservazione in esperienza sensoriale e emotiva.
3. La sua arte è filosofia applicata, capace di elevare la coscienza.
4. È universale, comprensibile da tutti, senza mediazioni critiche.
5. Non crea per apparire o per seguire mode: segue la verità dell’arte e del bello, fino a mettere a rischio la propria salute per essa.
In pratica, Bichi ha inventato un nuovo modo di essere artista, dove ogni opera è un microcosmo di luce, materia e spirito: un’arte viva, che supera ogni confronto storico.

Informazioni
Filosofia in profondità
Esploriamo i principi del Neo-Alluminismo attraverso testi, citazioni e riflessioni critiche che ispirano, dialogano e guidano verso il bene comune.

Curriculum vitae di Luciano Bichi.
Luciano Bichi è nato a Siena il 24. 06. 1948. Il suo carattere curioso e investigativo lo spinge per così dire, alla comprensione e alla scoperta delle sue capacità artistiche, che alla lunga gli consentirono, grazie anche ad un’eccezionale manualità, e alla voglia di creatività, di raggiungere nel tempo, ciò che la stampa ed i mass media gli riconoscono unanimemente: l’originalità nel campo artistico e la scoperta della ” Fusione Ottica”.
All’inizio si dedica alla ricerca e compone temi vari, poi sonda diverse correnti artistiche ed espone in molte città d’Italia ottenendo un successo: La sua maestria, soprattutto negli acquarelli non è da alcun critico resa opinabile. Nel 1979, Bichi apre uno studio mostra nel centro cittadino che, poi chiuderà i battenti il 30 di settembre del 2003 e la riapre nel 2005, sempre in Via di Stalloreggi, in un allestimento migliore.
E’ in questa Via di questo centro cittadino che il Bichi è conosciuto da centinaia di migliaia di persone e nel 1983 diventa presidente dell’Accademia d’Arte Fiorentina denominata il Machiavello, ma da li iniziano anche le controversie con le autorità cittadine: ha fatto storia la sentenza del Tribunale di Siena, per un immagine stata piazzata in piazza postierlache Bichi vinse ed ottenne le pubbliche scuse dal Giudice e Pubblico Ministero. I giornali riportarono la notizia, titolandola: “La Madonna di Bichi merita tante scuse”.
La passione per la giurisprudenza, porta il Bichi, a vincere tutte le controversie svoltesi nei Tribunali di Siena, e ciò, invece d’intimorirlo, lo stimola ad attaccare politicamente le autorità. La passione per la poesia, che egli scopre fin dai quattro anni d’età, la frequentazione attiva della pittura e della scultura, l’amore per i grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo “in primis”, hanno spinto il Bichi, intorno al 1989, alla ricerca della tridimensionalità assoluta, per tentare di sondare la cosiddetta ” altra dimensione”.
Cercando e ricercando, provando e riprovando, nel 1989,egli scopre una nuova tecnica artistica che sarà denominata dal Prof. Raim Thein docente dell’università di Parigi ” Fusione Ottica”, una tecnica che gli consente di far emergere su lastre d’alluminio trattato, mediante strofinature con polveri di diamante, figure tridimensionali emergenti e provenienti all’apparenza da uno spazio infinito. Per questo motivo, nel 1992, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, lo nomina Cavaliere Della Repubblica Italiana per meriti artistici.
Sempre nel 1992 insieme con un gruppo d’amici e del Prof. Gian Paolo Thorel, docente universitario, nasce il versante culturale della “Fusione Ottica”, denominato “Neo-Alluminismo”. Bichi sente il richiamo della filosofia e da vita ad un movimento di pensiero d’elevazione artistica Aderenti di varia estrazione culturale e sociale si riuniscono periodicamente per suggerire contenuti e finalità dell’arte, orientata all’elevazione culturale, morale e sociale dell’umanità. I simpatizzanti firmatari del documento, ad oggi sono seicentoventi, NEL 2014 GLI VIENE CONSEGNATO UNO DEI RICONOSCIMENTI PIU’ APPREZZATO NEL MONDO DATO AD ATTORI , CANTANTI E PERSINO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA IL PREMIO CARTAGINE CONSEGNATO A ROMA.
Un libro sponsorizzato dalla Fondazione Monte dei Pasci di Siena e una mostra fanno da cassa di risonanza. Il Prof. Giampaolo Thorel, neoalluminista, scrive un libro dal titolo “Il Neo-Alluminismo ” di Luciano Bichi, libro -opuscolo che continua ad essere per lungo tempo nelle librerie di Siena. Così pure, il Thorel cura la mostra sui vangeli in “Fusione Ottica”, che sono esposte nella Chiesa dell’Annunziata, di fronte alla Cattedrale di Siena e riscrive, questa volta più intensamente, un libro dal titolo il Neo-Alluminismo di Luciano Bichi recensito dal Prof. Marco Bussagli della Facoltà Storia dell’Arte di Roma e dal Musicista Tiziano Bellucci.
Questo libro è accolto in varie Università Italiane ed è apprezzato dai maggiori esponenti dell’arte. L’intervento dell’Arcivescovo Mons. Gaetano Bonicelli, un concerto per organo di Don Giordano Giustarini, a gran pubblico per tutta la durata della mostra, fecero viaggiare ulteriormente il messaggio del “Neo- Alluminismo”. Nel 2013 apre una personale a platla d’aro (barcellona) in spagna dove riscuote un grande successo, La filosofia del “Neo-Alluminismo”, che è sempre accompagnata dalle sue opere d’arte, è adottata nel Nuovo Liceo Manzoni di Siena con il Prof.Marrone, e all’Università di Firenze, alla facoltà d’architettura con il Prof. Lorenzino Cremonini, per costituire materia per l’esame di maturità; e persino diversi studenti universitari ne hanno trattato in tesi di laurea.
Nel 1987, per conoscere il mondo politico, Bichi si candida con successo in un partito d’opposizione al governo della sua città e diventa Consigliere Comunale addetto alla Commissione Cultura. Bichi riesce ad essere stimato persino dai suoi avversari politici e si afferma con oltre duecento interrogazioni e Mozioni d’ordine oltre ad inventare un progetto ambizioso per la sua città : mostra con volume biblioteca degli artisti senesi xx secolo. La stragrande maggioranza di queste riguardano l’arte). I quadri di Bichi sono esposti e apprezzati nelle migliori gallerie italiane e nella sua mostra permanente a Siena che è stata visitata da tutto il mondo, in via di Stalloreggi n° 4.
Oltre alle mostre fatte a Brescia alla Galleria S.Michele con le Favole di Fedro, alla Galleria il Camino di Roma, alla Galleria il Cenacolo a Firenze , di Firenze , Palazzo Patrizzi e Monteriggioni con la sensualità della donna, Palazzo Alessandri Viterbo, Santa Maria della Scala e la Sapienza di Siena, Piancastagnaio Siena e Spello Perugia con il Vangelo secondo Bichi etc. Bichi espone ovunque , anche alla regione toscana con il ciclo sulla sensualità della donna aprile 2013, ma le mostre che ritiene più significative, oltre a quella fatta al Santa Maria Della Scala nella Chiesa della Santissima Annunziata sono la Chiesa dell’Assunta di Piancastagnaio, Palazzo Degli Alessandri a Viterbo, la Sala delle Volte a Spello, in commemorazione di Carlo Carretto, alla presenza di Mons.Loris Capovilla, già Segretario di Papa Giovanni XXIII, con cui il Bichi mantiene una assidua corrispondenza.
Nel 2004 espone un ciclo che tratta la sensualità della donna, a Monteriggioni (SI) e nel Palazzo Patrizi via di Città, del Comune di Siena. Le due mostre ottennero ben 9000 visitatori in soli venti giorni, battendo ogni record . Le sue Opere pubbliche: Chiesa di Provenzano Siena 2 opere: La Visitazione e un Volto di Cristo. Chiesa della Sapienza Siena: La Madonna del Rigurgito .Chiesa di S. Pietro alle Scale Siena: S.Pietro e il canto del gallo. Chiesa della SS. Assunta Piancastagnaio Siena: 1° Cristo Lavoratore. Sede delle ACLI di Siena: 2° Cristo Lavoratore .Museo SAR Ginevra: Madonna Sabauda.Comune di Lecce: Santa Caterina contro La Mafia.Oratorio di Torrenieri Siena: La Madonna delle Nevi.Confindustria Roma: L’uomo e la Macchina.Città del Vaticano: Il Ponte fra gli Uomini e Dio.Santa Maria Degli Angeli Assisi: San. Francesco in simbiosi con Cristo.




























Conferenze e dialoghi

Con conferenze, incontri e dialoghi critici, il Neo-Alluminismo traduce il Manifesto in azioni concreti che elevano la coscienza collettiva.

Laboratori, letture critiche e tavole rotonde per riflettere sul bene comune e sulla bellezza.

Mostre, performance e workshop per esplorare bellezza, verità e autenticità.

Workshop e dibattiti pubblici che mettono in luce la funzione sociale dell’arte.